Metodologia
Loop Engineering™: il metodo in tre fasi per usare l’IA nel lavoro giuridico
Il Loop Engineering™ è il metodo con cui l’Avv. Giuseppe Cuomo imposta i prompt destinati all’intelligenza artificiale in ambito giuridico e professionale. L’obiettivo non è ottenere una risposta qualsiasi da un sistema di IA, ma costruire un processo che consenta di generare un risultato, verificarlo e perfezionarlo prima che venga utilizzato nell’attività professionale. Il metodo si articola in tre fasi consecutive: generazione, verifica e convergenza.
Il punto di partenza
Una risposta prodotta dall’intelligenza artificiale, per quanto ben scritta e persuasiva, non è per questo affidabile. Nel lavoro giuridico il risultato è destinato a essere impiegato in un parere, in un atto o in una consulenza, e per questo non può essere assunto senza un controllo. Il metodo nasce proprio per ridurre il rischio di errori, di allucinazioni e di informazioni non verificate.
Prima fase: la generazione
Il prompt viene costruito con cura, indicando alcuni elementi essenziali. Il ruolo definisce la funzione che l’IA deve svolgere; il contesto le fornisce gli elementi della situazione da esaminare; gli obiettivi precisano che cosa si intende ottenere; i vincoli giuridici delimitano il campo entro cui deve muoversi; il formato della risposta rende il risultato ordinato e utilizzabile.
Sulla base di queste indicazioni l’intelligenza artificiale produce una prima elaborazione. Quest’ultima va considerata soltanto per ciò che è: una bozza di lavoro, non un risultato definitivo.
Seconda fase: la verifica
La seconda fase sottopone la bozza a un controllo specifico. All’IA viene chiesto di evidenziare le fonti utilizzate, le eventuali incertezze, i possibili errori, le lacune e gli aspetti che richiedono una verifica professionale. In questo passaggio l’output non è considerato automaticamente affidabile.
L’elenco delle fonti indicate dal sistema è un punto di partenza per il controllo successivo: non lo sostituisce e non ne garantisce l’esito.
Terza fase: la convergenza
Nell’ultima fase interviene il professionista. Egli valuta in modo critico il risultato, verifica le fonti giuridiche, corregge le inesattezze e integra l’elaborazione dell’IA con la propria competenza. Solo attraverso questo passaggio il materiale può diventare un risultato professionale verificato.
Tre fasi, tre funzioni distinte
Le fasi si susseguono e ciascuna ha un compito diverso: nella prima si produce una bozza, nella seconda la si sottopone a controllo, nella terza il professionista decide che cosa tenere, che cosa correggere e che cosa integrare. In questo modo una semplice richiesta all’intelligenza artificiale diventa un processo strutturato, con momenti di verifica previsti fin dall’inizio.
Gli strumenti
Il metodo può essere applicato a diversi strumenti di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT, Claude e Gemini.
Il principio di fondo
Il Loop Engineering™ muove da un principio: l’intelligenza artificiale non sostituisce il professionista. Può diventare uno strumento all’interno di un metodo di lavoro strutturato e controllato, in cui la responsabilità della valutazione finale resta a chi esercita la professione.
Contenuto divulgativo sul metodo di lavoro dello Studio; non costituisce consulenza legale individuale.
Avv. Giuseppe Cuomo – Patrocinante in Cassazione